
I più acuti lettori saranno sicuramente portati ad intuire l'ironia di questo post che voglio far trasparire dal titolo stesso.
La politica in formato "pdl" come se fosse una formattazione telematica dell'agire politico che molte volte, accostandola al mero significato simbolico e industriale che un simbolo possa avere, ci spinge a discostarci dal sigificato strettamente politico e culturale che un partito deve possedere ex definitione e che non può mai permettersi di trascendere pena la perdita dell'egemonia quindi il suo successo nella società civile.
E' da poco iniziato il percorso della cosiddetta "Giovane Italia" e sono orgoglioso di esserne parte attiva nella mia provincia anche se il mio approccio alla militanza non è quello tipico del suddito bensì quello dell'eretico.
Mi piange il cuore quando denoto una difficoltà nella ricerca dei contenuti da affidare al sostrato ideale del partito che, al di là della fortissima leadership carismatica del Presidente, tardano a piantare le proprie radici relegando alla "volgare" sommatoria di voti e di tessere l'unica fonte di discussione e di dibattito.
Non sono il tipo che scappa via disgustato quando vede le cose che non vanno per il verso giusto, ma amo restareall' interno di un gruppo per tentare di modificare le cose anche se molte volte si rischia la "scomunica" causa il peccato di eresia.
Non trovo nulla di scandaloso nel criticare il mio stesso partito, bensì credo fermamente che questo rappresenti un incentivo alla crescita del dibattito interno e quindi della famigerata democrazia interna della quale aspetto inpaziente l'arrivo all'interno del movimento.
Non illudiamoci cari amici, c'è molto da lavorare e io mi son già rimboccato le maniche per fare il mio meglio. Il partito ora non è diverso dalla somma di An e Fi e noi dobbiamo fare in modo che il PdL si distacchi dai vecchi rancori e che possa camminare con le gambe di un partito finalmente nuovo che non si regga su equilibri pre-esistenti e che sia forte di un ricambio generazionale (di pensiero e non solo anagrafico) che possa metterlo al riparo da un invecchiamento e quindi una morte precoce.
Questo è l'obiettivo maggiore che si deve perseguire all'interno del movimento, come piace definirlo a Berlusconi, e le parole chiave non devono suonare solo come chiacchiere sulla bocca di persone che mirano soltanto al proprio interesse egoistico:
- Democrazia interna, mobilità interna e demolizione del verticismo personalistico.
- Apertura a tutti coloro che riconoscono la "signora Libertà" come un presupposto fondamentale per lo sviluppo del paese non richiudendoci nella logica sommatoria.
- Autonomia culturale e politica per il movimento giovanile nei confronti del Partito.
- Concentrare gli sforzi sulla Qualità e non soltanto sulla Quantità (tessere,percentuali,incarichi)
Claudio Landi



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