Com'è difficile credere ai propri occhi quando vedi in tv che un poliziotto di regime prendere a bastonate un monaco , com'è difficile credere alle proprie orecchie quando al telegiornale si sentono le grida delle donne e dei bambini , com'è difficile ammettere che tutto ciò è vero e non si tratta di un incubo.
Oramai siamo nel duemilaotto ,ma siamo poi così sicuri di essere distanti dal comunismo , dai fascismi e da tutti i regimi che hanno macchiato di sangue il novecento?Io credo di no.
Nella Cina comunista , come a Cuba oppure in Iran come in altri oscuri luoghi , il terrore , la repressione, la negazione delle libertà , sono all'ordine del giorno e noi come membri di una comunità Occidentale libera e civilizzata, dobbiamo far capire ai Tibetani che siamo con loro e lottiamo al loro fianco per la Libertà e l' indipendenza.
Però noto una sorta di disinteresse e mancanza di prese di posizione da parte dei Paesi dell'UE come da parte degli USA. Ora che questo sia determinato da fattori economici , politici o chissà che altra cosa , a me poco interessa; la cosa fondamentale è che i paesi "esportatori e rappresentanti della Democrazia" agiscano in maniera diretta su ciò che sta accadendo in Tibet.
Vedete la Cina quest'anno non sarà una nazione qualunque, sarà il Paese Ospitante delle sacre Olimpiadi , e i giochi Olimpici sono l'esempio della fratellanza ludica tra le nazioni.
Molti secoli fa , nel'antica Grecia, quando vi erano delle guerre in corso queste si sospendevano per far spazio alle Olimpiadi, e ora? beh io non vorrei rincorrere l'utopia di un ritorno all'antica Grecia , ma vorrei tanto che tutte le nazioni che parteciperanno ai giochi boicottassero le olimpiadi del sangue e della repressione e si impegnino nel far cessare i dissidi che ci sono in Tibet.
Non è tempo per giocare...e il XXI secolo non è il tempo delle dittature...



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